Il Casone del Partigiano. Seminascosto tra gli alberi in una vasta campagna una volta dedita a risaie. Non starò a raccogliere la storia di questo Casone basta semplicemente digitare il nome su Wikipedia e sarà facile avere tutte le informazioni. Mi ha colpito il potere della memoria. Già…. Infatti mentre mi trovavo in questo posto, (domenica 27 settembre) per riposarmi un attimo {la mountain bike ogni tanto fa stancare!}, è arrivata una macchina e sono scese tre donne. Tre generazioni di donne. Una figlia. Una madre. Una nonna. La nonna era molto anziana e camminava lentamente sorretta dalla nipote. Teneva in mano tre rose rosse, esili come la sua figura. Hanno attraversato un piccolo ponte e si sono avvicinate al Casone. La donna anziana ne ha toccato le pareti, ricoperte di sottili rami, si è inginocchiata, avrà pregato o semplicemente ricordato chi si trovava lì e immagino possa essere stato il marito o forse un figlio, ha lasciato le rose, si è rialzata barcollando ed è ritornata alla macchina. Uno sguardo, un accenno di sorriso, un timido buongiorno. Il potere della memoria. La seconda guerra mondiale. Vinti e vincitori. Partigiani e fascisti. In una guerra nessuno vince. E chi perde un parente, perché ne resta ucciso, perde un pezzo di vita. Spiegatele ste cose una Miss Italia del cazzo che non sa nemmeno cosa voglia dire una guerra. ….e di donne che hanno fatto la guerra ce ne sono state (e non poche!) 

©barbame 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...