Vasco….

Mi piace vederti così. In una foto in bianco e nero di tanti anni fa. Mi piace vederti così. E vedondoti in questa foto la prima canzone a cui penso è “vita spericolata” mi sa che il periodo è quello. Ho visto solo tre concerti. Purtroppo. E in tutte le occasioni ho visto la diversità di pubblico che viene a un concerto di Vasco. Va dai ragazzini adolescenti alla gente datata forte. E può piacere come cantante oppure no. Può sembrare, a chi non lo segue, vecchio, datato, scontato, ridicolo, banale, io lo trovo semplicemente spettacolare. E non posso usare altri modi per descriverlo. Perché un tornado non lo puoi fermare. Un tornado arriva e ti travolge e spazza via tutto quello che trova. E il concerto inizia e la grinta di un leone esce fuori e centomila cuori, in due giorni di Bologna, non li puoi fermare perché esplodono all’unisono in petto. Non li puoi fermare perché l’uragano li travolge. La musica inizia e le luci esplodono, le chitarre elettriche urlano la loro potenza e la batteria è un vortice che ti trascina. Come trascina lui. E non puoi non cantare con lui perché ti sentiresti una goccia in mezzo al mare. Perché Vasco lo devi cantare. E basta. E non importa se lui non parla tanto. Non importa se non si perde in lunghi discorsi. Inizia, canta, saluta Bologna, canta. E non c’è nulla da aggiungere ciò che lui sente e che vuole trasmettere al pubblico glielo vedi in faccia. Le emozioni sono sulla sua faccia. Gliele vedi sui maxischermi. Allegria, gioia, tristezza e dolore. Glieli vedi sulla faccia. Non ti importa se non sta a perdersi in lunghi discorsi, come fanno altri cantanti, sei allo stadio per ascoltare lui. E basta. E ti diverti quando vedi i suoi occhi sgranati quando la fan si toglie il reggiseno mentre canta “Rewind” e glielo lancia sul palco. Lui lo raccoglie, lo guarda, vedi la sua espressione di godimento (d’altronde lo dice anche nella canzone!) e il reggiseno finisce intorno al collo del “Gallo” che mentre suona il basso se la ride. E non riesci a non piangere quando canta “Angeli” e mentre lui guarda verso il cielo pensi ad almeno una persona che non è più con te…. E la magia di “Sally” …..senti che fuori piove, senti che bel rumore. ….e inizia a piovere davvero. Non poteva esserci nulla di più magico. E si potrebbe stare tutto il giorno a scrivere ciò che Vasco trasmette ma diventerebbe inutile e ripetitivo. Chi lo ama lo sa non ha bisogno che una qualunque come me lo metta per iscritto. È immensamente bello viverti, caro Vasco. Perché di cantanti, in concerto, ne ho visti tanti, ma nessuno è come te! 

©barbame 

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Un pensiero riguardo “Vasco….

  1. L’ha ribloggato su La ragazza che pedalae ha commentato:

    1 luglio 2017 il concerto del secolo, 220.000 anime unite e uniche. Non faccio che pensarci e se ci penso mi sale il panico perciò mi costringo a non pensare a niente. Sarà un mega concerto. E qui si farà la storia davvero….

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