Tante lei (viste da lui)

– desidera?
“Viste le tue tette una bella spagnola direi! {Lascia perdere è troppo giovane}
- un caffè e un cornetto dolce vuoto, grazie. Quanti anni hai? ….così pura curiosità.
- 22.E sorride.

{Ecco, appunto, troppo giovane. Ma è maggiorenne che cazzo te ne frega…. vedremo}
Una pacchetta sulla spalla e la mia vocina interiore andrà a fanculo.

Caffè. La guardo negli occhi. Le sorrido.
Lei arrossisce. 
”Adoro le timide. Arrossiscono di timidezza e diventano un fuoco mentre te le scopi”

Ricordo bene la morettina dai capelli corti.
Ma il fatto che avesse i capelli corti mi stava sui coglioni. La prendevo da dietro, davanti allo specchio, mi guardava mentre godeva. 
Ciò che mi piace è prendere per i capelli una donna mentre la scopo da dietro. Tirarli intanto che affondo. Sottomessa e solo mia, in quel momento.

L’amica della mia ex. Mai scopata. Ma faceva dei pompini fantastici. Lo prendeva in bocca tutto, le arrivava in gola e continuava. Mi prendeva letteralmente per le palle. Le mani sulle palle e il cazzo in gola. Non si fermava nemmeno mentre arrivavo a godere. Le venivo in bocca e lei giù, ingoiava. 
Cazzo, era nata per fare pompini.

Le sante proprio non le reggo. Ti guardano con sta faccia da pudica che mi fa venire voglia di sborrargli in pieno viso. E quando te lo prendono in bocca e provi solo a mettergli una mano sulla testa per spingergliela ancora più giù ti dicono “no dai se poi mi arriva in gola mi viene da vomitare!” 
Basta questo per farmelo ammosciare.

Mi viene in mente una conosciuta in discoteca. Fuori ci eravamo appartati in macchina. Le avevo chiesto un pompino e non aveva rifiutato. Non lo prendeva in bocca tutto ma mi succhiava il cazzo talmente bene che, santoddio mi viene duro pure adesso.
Faceva tutto insieme. Usava le mani e usava la bocca. Ma sta lingua mi girava intorno alla cappella, all’inizio piano e questo mi faceva venire una voglia indescrivibile, poi aumentava, faceva scorrere lingua e saliva un mix che rendeva il mio cazzo bagnato e duro. Mi guardava negli occhi e il solo fatto che lei mi guardasse mi eccitava da morire.

Io sono così: uno stronzo. Non sono il tipo che esce con una donna e cammina tenendole la mano. Raramente abbraccio.
Anzi con le donne mai.
Mi abbraccio con i compagni di calcetto quando qualcuno fa goal ma questo è spirito di squadra, affiatamento, unione.
Le donne me le scopo. 
Io non mi lego a nessuna. Appena mi accorgo che s’accollano via, mollo tutto.
Metto le cose in chiaro fin da subito “non innamorarti o soffrirai”. Ma qualcuna finisce sempre per piangere. Stop. Chiuso. I patti non erano questi.
Le donne troppo giovani hanno poca esperienza non mi piacciono.
Le trentenni si innamorano, vogliono la favola. E non è quello che cerco io. 
Le quarantenni le adoro. Non si fanno problemi. Non chiedono. Vogliono essere scopate ed è ciò che io faccio. Finita la serata ognuno a casa propria. Zero problemi.

E tutte vogliono mettersi con l’uomo dolce, buono, bello e caro ma sognano di essere scopate dagli stronzi. 
Perché gli stronzi, come me, scopano, fottono, godono e fanno godere.
E l’orgasmo di una donna è tra le musiche che io preferisco.

Indosso camicia, i miei Calvin Klein a sigaretta, la mia barba {loro impazziscono quando sono all’interno coscia, eccitante il lieve solletico che si crea e salendo mentre mi avvicino alla loro fica calda sanno che le farò godere}, la mia faccia di sempre, il mio cazzo negli slip. 
Ho tutto ciò che mi occorre per farne godere un’altra.

@barbame

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