…solitudine e debolezza 

Dio mi ha creato per essere bambinoe mi ha mantenuto bambino per sempre.

Ma perché ha permesso che la Vita mi

picchiasse e mi rubasse i giocattoli, e

mi lasciasse da solo durante la ricreazione

a stropicciare con le deboli mani il 

grembiulino azzurro sporco di lacrime

copiose? Se non mi era possibile vivere 

che tra le carezze, perché hanno buttato

nella spazzatura il mio affetto? Ah, ogni

volta che per la strada vedo un bambino

piangere, un bambino isolato dagli altri,

mi addolora, più che la tristezza del 

bambino, l’orrore sprovveduto del mio

cuore esausto. Mi dono con tutta la

possanza della vita sentita, e sono mie 

le mani che spiegazzano il lembo del

grembiulino, sono mie le bocche storte

dalle lacrime vere, è mia la debolezza,

è mia la solitudine, e le risate della vita

che passa mi feriscono come un 

capocchia di fiammifero sfregata sulle

rughe sensibili del mio cuore.
– Fernando Pessoa –

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