Riflessioni 

Non sono mai brava in questi messaggi vocali, risulto stupida ed impacciata… sarà che ho paura di disturbare, sarà che prima di cliccare play avevo tutto il discorso chiaro in testa, ma poi mi ritrovo un gomitolo di parole e alla fine non dirò quello che avrei voluto realmente dire.
Hai mai avuto l’impressione che gli inverni camminano mentre le estati volano?

Sarà che il freddo paralizza, sarà che la notte arriva sempre troppo in fretta, sarà che se non hai qualcuno con cui litigarti il plaid sul divano e leccare il sale che rimane in fondo ai pop corn… beh, gennaio non passa più.

Ed allora questa volta non mi lascio fregare dal tempo ed in questa estate appena iniziata voglio dirti che so tutto di te… che alla mattina ti svegli con fatica ed inizi a parlare soltanto dopo il tuo caffè zuccherato, che rimandi sempre di cinque minuti la sveglia, che arricci il naso quando mi prendi in giro, che la tua pelle profuma di mare e le tue labbra disegnano una parabola di stelle e se i tuoi difetti diventeranno i nostri punti deboli, li unirò in una costellazione dove viverci per sempre.

Voglio dirti che avrò mille sbalzi d’umore, che sono gelosa, che qualche cicatrice nel cuore potremmo trovarcela, che ti sveglierò in piena notte per fare l’amore e ritrovarci in macchina a fare colazione con il pigiama ancora addosso e l’alba sul finestrino.

Che ti bacerò sopra l’intro alla chitarra di Let it go di James Bay, che litigherò senza pensarci su tanto, ma ti chiederò scusa un minuto dopo con un sacchetto di carta pieno di caramelle e gommose… 

Voglio dirti di preparare lo zaino che partiamo, con uno scooter sgangherato senza avere nessuna meta, tranne qualche tramonto e del vino da bere con le gambe sospese nel vuoto e la testa persa nel Cielo, che ci laveremo in qualche autogrill e compreremo un gratta e vinci sperando di diventar ricchi.

Che poi ricchi lo siamo lo stesso se stiamo insieme.

Ed appena lascerò questo tasto me ne starò lì a chiedermi se veramente ti ho disturbato, se hai sorriso rileggendo il mio nome, se qualche volta ti è capitato di prendere il telefono con la voglia di dirmi soltanto Ciao e conterò fino a dieci sperando di non ritrovarmi ad avere gli occhi di chi ha pianto per qualcuno che invece dormiva troppo tranquillamente.
Fonte: Tuttodunfiato

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4 pensieri riguardo “Riflessioni 

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